Premi "Invio " per saltare al contenuto

Pechino critica il proprio sistema di rating, via libera alle agenzie straniere



Cina

Tra le grandi aziende fallite o in crisi finanziaria vi sono troppe “AAA”. Sopravvalutati i bond delle imprese in difficoltà

di Rita Fatiguso

(AFP)

Tra le grandi aziende fallite o in crisi finanziaria vi sono troppe “AAA”. Sopravvalutati i bond delle imprese in difficoltà

3′ di lettura

Dopo le agenzie di audit è la volta di quelle di rating a finire sotto accusa. Le autorità di Pechino accusano il sistema del rating di aver sopravvalutato i bond di aziende fallite o sull’orlo del fallimento. Dando così un’ impressione di falsa stabilità e contravvenendo alle regole di trasparenza e di rispetto della legge.

Un mercato chiuso.

Il mercato del rating in Cina è chiuso alle società straniere. Anzi, nonostante l’apertura recente sul fronte delle attività finanziarie, il rating continua ad essere protetto dall’arrivo di società straniere specializzate nel settore.Le agenzie di rating cinesi, al contrario, possono operare all’estero tanto è vero che Dagong, tra le prime società di rating cinesi, già da tempo ha potuto creare una società in Europa e sempre da anni classifica il debito di Paesi o aziende straniere.Adesso, secondo le massime autorità di controllo cinesi, le agenzie di rating del Paese sono responsabili di aver classificato colossi delle miniere e produttori di macchine statali con il bollino tripla A. Certo il grosso dei defaults continua ad essere classificato BB+ o più basso, ma il livello di classificazioni AAA è considerato preoccupante oltre che fuorviante.Se alle agenzie straniere fosse concesso di entrare nel mercato del rating cinese forse le cose potrebbero migliorare.

Loading…

Questa idea è stata ventilata durante l’ultima riunione del Comitato per la stabilità e lo sviluppo finanziario del Consiglio di Stato che ha fatto il punto sulle riforme, presieduto dal vice premier Liu He. La Cina dà grande importanza allo sviluppo sano e sostenibile del mercato dei capitali, promuove lo sviluppo sostenibile e sano del mercato obbligazionario. Considera il recente aumento dei casi di default “il risultato della sovrapposizione di fattori ciclici, istituzionali e comportamentali”, ma – sostiene il Comitato in una nota – considera necessario gestire il rapporto tra promozione dello sviluppo e prevenzione dei rischi”.

Da qui la necessità di punire severamente tutti i tipi di “evasione del debito”, per proteggere i diritti e gli interessi legittimi degli investitori. Anche un rating non centrato è una forma di distorsione della realtà del mercato.

Il ruolo delle riforme

Secondo il Comitato le entità di mercato come le società emittenti di obbligazioni e i loro azionisti, istituzioni finanziarie e agenzie di intermediazione “devono attenersi rigorosamente a leggi, regolamenti e regole di mercato, sostenere l’etica professionale, essere diligenti, onesti e affidabili e prevenire efficacemente i rischi morali”. Nell’opera di riforma del mercato obbligazionario il Comitato suggerisce di migliorare i sistemi di mercato e le strutture del mercato e di arricchire la qualità di prodotti e servizi, approfondendo la riforma delle imprese statali e migliorando la qualità e l’efficienza delle operazioni. In quest’ambito un passo ulteriore potrebbe essere quello di aprire il mercato del rating.

Commenta per primo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *