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Test di massa per «salvare la Slovacchia» dal Covid-19



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Il governo di Bratislava avvia una campagna per testare tutta la popolazione. Per il premier Matovic «è l’ultima possibilità che abbiamo per evitare un blocco totale che molti altri Paesi stanno già purtroppo preparando»

di Luca Veronese

Cittadini in attesa di fare il test anti-Covid in una scuola elementare di Dolny Kubin, in Slovacchia

Il governo di Bratislava avvia una campagna per testare tutta la popolazione. Per il premier Matovic «è l’ultima possibilità che abbiamo per evitare un blocco totale che molti altri Paesi stanno già purtroppo preparando»

2′ di lettura

Test a tappeto per tutta la popolazione: la Slovacchia che aveva superato la prima ondata della pandemia con uno dei tassi di infezione più bassi in Europa, cerca di arginare la crescita dei contagi con nuove misure restrittive e avviando controlli di massa per scovare e tracciare la diffusione del coronavirus. La fase pilota della campagna di test, la prima di questo genere e con queste dimensioni in Europa, si svolgerà dal 23 al 25 ottobre e coprirà le aree più colpite. Ma il governo prevede di testare tutte le persone di età superiore ai 10 anni, in due fine settimana a novembre, utilizzando i tamponi che individuano l’antigene. Non è ancora chiaro se i test saranno obbligatori.

«Questa ondata di coronavirus che stiamo ora affrontando è cento volte più grande della prima. E la campagna di test è l’ultima possibilità che abbiamo per evitare un blocco totale che molti altri Paesi stanno già purtroppo preparando», ha detto il primo ministro Igor Matovic.

Numeri allarmanti dopo una prima ondata debole

La Slovacchia dall’inizio della pandemia è riuscita a tenere tassi di contagio molto bassi (645 ogni 100mila abitanti) con un numero di morti limitato (2,1 ogni 100mila abitanti). Ma il 22 ottobre ha registrato il record giornaliero di 2.581 nuovi casi di coronavirus, dopo che nei due giorni precedenti già si era alzato il livello di allarme con 1.728 e 2.202 nuovi casi. In una settimana il numero di pazienti ricoverati negli ospedali è cresciuto da 424 a 731.E nel Paese il tasso di infezione delle ultime due settimane è il nono più alto in Europa, secondo i dati del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Durante il picco di questo mese, i morti totali sono più che raddoppiati a 115.

Il governo slovacco ha già adottato diverse misure di contenimento della pandemia (affrontando anche le violente proteste di piazza dell’opposizione di ultradestra). La maggior parte delle scuole chiuderà per un mese a partire dal 26 ottobre e severe regole di lockdown si applicheranno nei quattro distretti più colpiti del Paese. Le nuove misure si aggiungono alle restrizioni esistenti che vietano i pasti al coperto nei ristoranti e chiudono i luoghi pubblici come piscine, palestre e teatri.

Premiati i cittadini non positivi

Matovic ha inoltre confermato i piani per procedere con test gratuiti a livello nazionale per 5,5 milioni di persone: le autorità stanno incentivando i test dando a coloro con risultati negativi esenzioni da alcune restrizioni. Dopo la prima settimana delle nuove misure chi non potrà produrre un risultato negativo sarà soggetto a un lockdown ancora più severo mentre a chi risulterà negativo saranno mantenuti i limiti attuali.Il governo di Bratislava ha acquistato 13 milioni di cosiddetti test antigeni, che sono più veloci dei test Pcr (Proteina C reattiva) ma meno accurati.

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