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«Entro il 2070 solo un terzo del suo habitat potrebbe resistere agli effetti del riscaldamento globale»- Corriere.it


Una delle specie pi rare e meno studiate al mondo. Parliamo del leopardo delle nevi (Panthera uncia), specie che negli ultimi vent’anni ha visto la sua popolazione diminuire del 20% a causa dei cambiamenti climatici che hanno intaccato i gi fragili habitat montani himalayani — oltre i 3mila metri di altitudine, in un ambiente secco, roccioso, ricco di arbusti e praterie — dell’Asia centrale dove diffuso. Oggi ne restano circa 4mila individui, distribuiti tra Afghanistan, Bhutan, Cina, India, Kazakistan, Kyrgyzstan, Mongolia, Nepal, Pakistan, Russia, Tajikistan e Uzbekistan. In occasione dell’International Snow Leopard Day del 23 ottobre (la Giornata internazionale del leopardo delle nevi istituita nel 2014), il Wwf lancia un appello per la salvaguardia di questa specie, classificata come vulnerabile dall’International Union for Conservation of Nature (Iucn), in quanto gravemente minacciata dalla perdita del suo habitat, dal bracconaggio (cacciata per la pelliccia e le ossa) e dal conflitto con le comunit locali.

David Lawson
Il conflitto con gli allevatori locali

Non solo. Un recente studio della Berkeley University

, pubblicato sulla rivista Biological Conservation, ha stimato che entro il 2070 solo un terzo dell’areale del felino potrebbe resistere agli effetti del riscaldamento globale. Le temperature sempre pi calde provocano, infatti, l’innalzamento del limite superiore delle foreste, mettendo a rischio gli habitat aperti di alta montagna, regno di caccia del leopardo delle nevi (che giocano anche un ruolo fondamentale di equilibratori al vertice delle catene alimentari). Un fenomeno che rischia anche di inasprire il conflitto con gli allevatori, costretti a portare il bestiame a quote sempre pi alte. La ricerca ipotizza un calo della popolazione del predatore dell’82% in Nepal e dell’85% in Bhutan nei prossimi decenni. Per la sopravvivenza di questa specie servono, quindi, azioni a livello globale, per conservare i delicati habitat montani che consentono la vita e forniscono acqua anche a centinaia di milioni di persone in tutta l’Asia. Si stima che dal 2008 siano stati uccisi ogni anno tra i 221 e i 450 leopardi delle nevi, e che di questi il 55% venga ucciso per rappresaglia dovuta alla predazioni sul bestiame domestico.

Inseguendo il fantasma delle nevi

Come racconta Rishi Kumar Sharma, oggi alla guida programma globale di conservazione del leopardo delle nevi del Wwf — cresciuto ascoltando le storie della nonna, che gli raccontava di un leopardo delle nevi che scendeva occasionalmente da una collina vicina per bere allo stagno del villaggio — quando ero piccolo mi nascondevo dietro l’enorme albero vicino allo stagno e guardavo l’orologio, sperando che un giorno il leopardo assetato apparisse di nuovo per bere dallo stagno. Ma non mai arrivato. Un desiderio, il suo, presto trasformatosi in paura: perch non aveva mai incrociato uno di questi fantasmi delle nevi, che sono soliti cacciare soprattutto di notte o all’alba? Nel 2003, cos, si iscritto al Master in Scienze della fauna selvatica presso il Wildlife Institute of India e tre anni dopo ha iniziato a lavorare sulla conservazione delle tigri. Nel 2010, durante il mio anno sabbatico, ho incontrato un team di scienziati che studiava i leopardi delle nevi. Mi stato chiesto di lavorare sulla conservazione del leopardo delle nevi in Himalaya. Per me stata l’occasione per conoscere l’animale che da bambino aveva cos tanto stimolato la mia immaginazione, comprendendo anche la difficolt di incontrare questa specie. Anche nel miglior habitat, potrebbe esserci un solo individuo ogni 100 chilometri quadrati, racconta, ricordando — con emozione — l’avvistamento di uno di loro installava trappole fotografiche in un’area di 4mila chilometri quadrati nella Valle di Spiti, sull’Himalaya.

Muhammad Osama

L’anima dell’alta montagna

Stavamo attraversando una stretta gola, circondata da alte montagne. Improvvisamente, in un punto sopra di noi, le rocce si sono staccate e hanno iniziato a rotolare gi per il pendio. D’istinto ho guardato verso l’alto e ho intravisto la coda di un leopardo delle nevi: era stato lui a vederci prima che noi potessimo notarlo, cosa che spesso accade, e stava cercando di allontanarsi in silenzio… I leopardi delle nevi sono l’anima stessa dell’alta montagna. E conclude: Il nostro obiettivo quello di capire cosa dobbiamo fare per far s che le persone e i leopardi delle nevi possano convivere in armonia. Finch riusciremo a lavorare insieme alle comunit locali e a conciliare la conservazione della specie e il sostentamento delle persone , potremo garantire un futuro a questi meravigliosi felini.

Andy Rouse

23 ottobre 2020 (modifica il 23 ottobre 2020 | 10:31)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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