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One Planet School, il Wwf lancia l’academy (online) dell’ambiente


Ha portato la natura, l’ambiente e gli animali nella testa e nel cuore delle persone pi di quanto abbiano fatto tante lezioni di scienze sui banchi di scuola. Non un caso che Piero Angela abbia accettato di buon grado di tenere a battesimo One Planet School, la nuova piattaforma di e-learning del Wwf Italia, gratuita e accessibile a tutti, che insegna a comprendere le dinamiche della vita sul pianeta, affrontando sia l’analisi del presente sia le sfide che attenderanno l’umanit nel futuro. Non una semplice raccolta di comunicati e di report (ci sono comunque anche quelli: paper, infografiche, schede e volumi in pdf messi a disposizione da diverse case editrici), ma di un vero e proprio portale della natura e della biodiversit, che mette a disposizione approfondimenti e videolezioni tenute da docenti ed esperti. L’apprendimento, anche a scuola, basato su trivellazioni verticali, materie singole, non sempre connesse tra loro — sottolinea Piero Angela nel suo messaggio di benvenuto, una sorta di prolusione beneaugurale per il nuovo portale —. Ma in realt tutto intrecciato, tutto in relazione. E quando si parla di ambiente bisogna avere questa visione olistica, capire che tutto converge verso un unico centro.

Le aree tematiche

I corsi sono suddivisi in quattro aree tematiche: La sfida della complessit, Noi siamo natura, I grandi cambiamenti e Costruiamo il futuro. Una parte dei corsi sono dedicati nello specifico agli insegnanti, altri sono studiati per il pubblico generalista. La filosofia di fondo conoscere per capire — sottolinea Donatella Bianchi, presidente del Wwf —. Capire per cominciare a cambiare tutto quello che non funziona nel nostro modello di vita e che, nel giro di mezzo secolo, provocato una caduta verticale della natura sul pianeta. Anche il Living Planet Report, redatto dalla Zoological Society di Londra e dal Wwf internazionale, che ogni due anni fotografa la situazione della biodiversit a livello globale, conferma la progressiva perdita di risorse. Nell’ultima pubblicazione ha evidenziato tra l’altro come dal 1970 ad oggi siano andati persi i due terzi delle popolazioni animali del pianeta.

Un viaggio nella conoscenza

One Planet School, nelle intenzioni dei suoi creatori, si presenta come un viaggio nella conoscenza scientifica, la pi autorevole disponibile, messa a disposizione di un pubblico che vuole approfondire la cultura dell’ambiente. Per se stesso ma anche per contribuire a diffondere un’informazione seria e approfondita, superando le fake news e le semplificazioni eccessive che spesso vengono adottate in tv o sui social network. La conoscenza scientifica — dice ancora Donatella Bianchi — non solo ci ha aiutato a comprendere di pi e meglio i problemi che dobbiamo affrontare, ma ci indica anche la strada per individuare le soluzioni per affrontare i problemi provocati da questo deficit naturale. La nuova piattaforma vuole essere un enzima per la riflessione, uno strumento democratico e semplice per fare in modo che la sostenibilit sia un patrimonio di tutti e non di pochi.

Le firme

Il progetto ideato e coordinato da Gianfranco Bologna, presidente onorario del Comitato Scientifico Wwf. Tra i primi contributors ci sono l’astrofisica Francesca Matteucci, il filosofo Mauro Ceruti, l’ecologo Roberto Danovaro, l’etologo e neurobiologo Enrico Alleva, il filosofo Telmo Pievani e la ricercatrice Catia Bastioli. Le lezioni gi online sul Mediterraneo riportano gli interventi, tra gli altri, di Ferdinando Boero e Franco Andaloro; quelle sui fiumi di Giovanni Damiani e Giuseppe Dodaro; quelle sul suolo di Carlo Jacomini, Anna Luise, Emanuele Blasi, Bernardino Romano e Riccardo Santolini.

8 ottobre 2020 (modifica il 8 ottobre 2020 | 18:31)

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