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Osimhen trampolino per tutti: calciomercato oasi per ripartire


Con questo articolo comincia la collaborazione di Alfredo Pedullà con Gazzetta.it. Ogni giorno commenti, notizie, scoop e retroscena sulle trattative di mercato italiane e straniere

Con questo articolo comincia la collaborazione di Alfredo Pedullà con Gazzetta.it. Ogni giorno commenti, notizie, scoop e retroscena sulle trattative di mercato italiane e straniere.

Il trampolino era altissimo, ma siccome Victor si è tuffato bene, significa che c’è mare azzurro per tutti. Osimhen al Napoli non è soltanto una grande operazione, la più onerosa dell’era De Laurentiis, ma anche un passaparola molto ben scandito. Questo: abbiamo vissuto il Covid-19, mesi inenarrabili di sofferenze e restrizioni, ma il calciomercato è sempre un’oasi per sognare, ripartire, stupire. I 50 milioni più bonus di De Laurentiis, al netto delle plusvalenze relative alle altre operazioni intrecciate con il Lille, sono un concetto molto più profondo: certo, guardo al bilancio perché devo, ma mi devo togliere lo sfizio di mettere su una squadra che abbia un perché, che mi faccia cancellare la noia, che non mi induca al ridimensionamento. Il Napoli riparte con un nuovo ciclo, deciderà di cedere Koulibaly soltanto se arriveranno proposte non inferiori ai 70-75 milioni, prenderà un esterno offensivo e poi un centrocampista centrale. Ma il messaggio è molto più profondo e va raccolto, non diventerà carta straccia.

juve, inter e milan

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Dal famoso trampolino sono pronte e tuffarsi le milanesi, lo farà la Juve quando capirà bene gli snodi della Champions: oggi eliminare il Lione è come acquistare un top player, il resto verrà. L’Inter è aggrappata a Conte e gli vuole dare la fisicità in mezzo, non soltanto il talento purissimo di Tonali. Fisicità significa andare in Premier e capire cosa vogliono fare da grandi Kanté o Ndombele, tenendo conto dei riscontri nostrani (cosa vuoi dire di Fofana in partenza da Udine? Personalità, potenza e gol) oppure delle opportunità che arriveranno più avanti. Il Milan è figlio, fratello, cugino di Ibrahimovic: il rinnovo non significa premiare un vecchietto di 39 anni, il rinnovo significa farsi guidare da un vecchio di 39 anni che dal suo arrivo li ha svegliati tutti. Certo, sarebbe stato meglio risolvere un anno fa la pratica Gigio, senza trovarsi nel bel mezzo del dilemma Donnarumma a meno di undici mesi dalla scadenza. Ma bisogna anche capire, memorizzare, le sfaccettature degli ultimi sei mesi che hanno tolto certezze e distribuito rebus.

la juve e sarri

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Dal famoso trampolino la Juve deve decidere se buttarsi con Sarri o senza. Non è una questione di contratto, può restare per i prossimi due anni in presenza di risultati. Ma la conferma non deve essere un timbro formale, piuttosto una condivisione di idee. Se prendi Sarri, non puoi pensare di dargli gente che – tatticamente – parla turco e lui arabo, sarebbe meglio in tal caso cambiare interprete. Il centrocampo è il cuore pulsante delle idee di Sarri, lì si gioca la partita della qualità. Diversamente farebbe brutta figura lui e gliela farebbe fare alla Juve.

dalle romane al sassuolo

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Il trampolino di Osimhen deve essere spazioso per la Roma, augurandole che sia presto fuori dai soliti problemi. La Lazio ha bisogno di due-tre pedine giuste,la cassaforte è già piena di qualità. Ci piace pensare al contropiede firmato Commisso che decide da solo di premiare Iachini ben oltre i rumors: lui è un generoso, lo ha dimostrato sul mercato di gennaio, si ripeterà presto. Il tuffo dentro un mare azzurro non deve essere per forza 100 milioni di budget, ma anche la tutela di idee come quelle di D’Aversa e De Zerbi. Proprio quest’ultimo ha detto una cosa saggia e illuminante: “Non mi opporrò alla cessione dei big, ma chiederò che vengano sostituiti con gente all’altezza”. Un allenatore già bravo diventa ineccepibile quando rinnega l’egoismo in nome di motivazioni molto più profonde. Insomma, Osimhen è un gran trampolino. L’avvisaglia di un mercato ancora più bello e affascinante, malgrado i mesi dolorosissimi alle spalle. L’auspicio che in tanti possano prendere una bella rincorsa con la sicurezza di trovare l’acqua sotto. La certezza che ci divertiremo.

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