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Napoli-Milan 2-2: di Hernandez Di Lorenzo, Mertens e Kessie i gol


Avanti con Hernandez, sorpasso azzurro con Di Lorenzo e Mertens, poi pari Kessie dal dischetto. Espulso nel finale Saelemaekers

Bella tecnicamente, molto interessante tatticamente, fra squadre in gran forma. Ma alla fine finisce con uno spettacolare 2-2 con rimpianti da entrambe le parti. Un risultato che serve solo alla Roma per riprendersi in solitaria il quinto posto. Ma Napoli e Milan, e soprattutto i loro allenatori, meritano applausi per come riescono a far rendere le proprie squadre.

Assetti

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Gattuso, come sua abitudine cambia mezza squadra, 5 uomini in particolare. Con Ospina che torna fra i pali, Di Lorenzo, Koulibaly e Zielinski che rientrano dopo squalifiche e turn over e Callejon preferito a Politano nel tridente. La novità più importante riguarda la regia con lo slovacco Lobotka, preferito a Demme. Pioli invece conferma il vecchio detto di “squadra che vince non si cambia”, con un’unica novità rispetto alla partita vinta con la Juventus in rimonta: il turco Calhanoglu che torna titolare e a fargli spazio il belga Saelemaekers.

Diavolo Mertens, ma arriva Theo

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La partita è subito piacevole con due squadre cortissime ma pronte a sviluppare a fisarmonica le proprie azioni. L’avvio vede Mertens imprendibile con i suoi inserimenti a sinistra. La prima volta il belga arriva in slalom al limite dell’area piccola, mirando il palo più lontano: Donnarumma si salva con una gran parata a mano aperta. Poco dopo altra penetrazione sempre da sinistra e palla in mezzo per Callejon, sempre pericolosissimo coi suoi tagli, ma ancora una volta si salva Donnarumma opponendo il corpo. Alla prima vera uscita il Milan va in vantaggio. Bella palla in verticale di Bennacer, in area Rebic è veloce a girare il pallone sulla sinistra dove Theo Hernandez quasi sfonda la rete.

Reazione Napoli

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Partita apertissima e imprevedibile. Perché per 20 minuti Theo insegue a vuoto Callejon, ma alla prima occasione lo beffa in fase offensiva. E un po’ incredibile anche la modalità del pari con Di Lorenzo – “colpevole” nel tenere bassa la linea sul gol – marcatore, su una presa difettosa di Donnarumma, fino a quel momento impeccabile. Il Napoli riprende il pallino del gioco, oltre al risultato, ma c’è solo un sinistro insidioso di Mario Rui, prima della fine del tempo.

Ecco la Banda Bassotti

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Pioli nell’intervallo rinuncia a uno spento di Paqueta per cercare più spinta con Saelemaekers. Si comincia con una girata “telefonata” da Ibra, che non turba Ospina. Il Napoli mantiene il pallino e cerca di alzare il ritmo e allo scoccar dell’ora trova il vantaggio. Fabian lancia in profondità Callejon palla da biliardo rasoterra per Mertens che gira rapido in porta, con Donnarumma non proprio impeccabile. Pioli non ci sta e mette dentro Leao e Bonaventura. Ibra non la prende benissimo e volano bottigliette all’uscita dal campo. Ma proprio il signor Bonaventura rimette in piedi la sfida, perché appena dentro l’area col suo gioco di gambe fa “abboccare” Maksimovic: che gli tocca netto una caviglia, rigore. Kessie lo realizza impeccabilmente. Gattuso prova inserendo in attacco Milik e Lozano, ma cambia poco. La stanchezza affiora e il Milan rimane in 10 per l’espulsione di Saelemaekers. Ma non rischia più nulla.

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