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Perugia, Umbria Jazz in centro con corso Vannucci chiuso – Corriere dell’Umbria



Francesca Marruco

01 luglio 2020

Umbria Jazz si farà. Ma non è ancora chiaro come. Ieri mattina, dopo il Comitato per l’Ordine e la sicurezza tenutosi in Prefettura, le parti si sono incontrate al tavolo tecnico convocato in questura. Ma, al momento non è stata individuata una soluzione definitiva per tenere insieme esigenze di ordine pubblico e di rispetto delle normative anti-Covid che non penalizzino lo svolgimento della kermesse o le attività del centro che di certo ne beneficerebbero. Di certo c’è che l’organizzazione ha cortesemente declinato l’invito del questore a prendere in considerazione l’idea di spostare i concerti ai giardini del Frontone. Fuori il Frontone (dove tra l’altro nelle ultime settimane, ha ripreso a funzionare il cinema Gatti) si è tornati a focalizzare l’attenzione sul centro storico. Il piano presentato dall’organizzazione è fare i concerti in piazza VI Novembre e transennare da via Fani per complessivi 240 posti circa. In più si volevano mettere due maxi schermi: uno in piazza Matteotti e uno in piazza della Repubblica. Almeno quest’ultimo, dopo l’incontro di ieri mattina è già stato depennato: il rischio, messo in evidenza dalle forze dell’ordine, è che si crei troppo assembramento lungo corso Vannucci. E, in generale, a far preoccupare Prefetto e Questore è stato proprio lo spazio esterno rispetto a quello delimitato dall’organizzazione Uj per lo spettacolo. Ieri mattina sono state vagliate diverse strade e, nessuna è stata ancora scelta, ma tra quelle che potrebbero prendere più piede c’è l’idea di chiudere tutti i varchi di corso Vannucci e mettere qualcuno a vigilare gli ingressi. Piantina alla mano ne sono stati individuati tra i 12 e i 18, e, si ipotizza di mettere tre persone per ogni varco. Controllori muniti di contapersone che vieterebbero l’ingresso una volta raggiunto il limite massimo che, in base alle distanze Covid, dovrebbe oscillare attorno alle due mila persone. Ma chi dovrebbero essere questi controllori? L’altro problema infatti è questo. La polizia, già con organici ridotti, non ha uomini a sufficienza. Di contro, Umbria Jazz che di certo gestirebbe lo spazio dell’evento (ovviamente con molti meno varchi di quelli del corso), non sembra disponibile a farsi carico anche della gestione dello spazio non prettamente riservato a chi avrà il biglietto. Senza contare che, calcolatrice alla mano, servirebbero 30-35 mila euro per pagare gli steward di cui ci sarebbe bisogno. E visti i conti in rosso della Fondazione Uj, questa non sembra una buona ipotesi. Ad ogni modo, per la copertura dei costi, già ieri ci sono stati contatti tra Comune e Camera di commercio per reperire i fondi. A breve ci sarà un secondo incontro.

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