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La Germania alla guida della Ue. Il programma di Merkel per rilanciare l’Europa post-Covid



Serviziosemestre tedesco

Un’Europa più equa e più solidale, più innovativa, più sovrana, più verde e più sostenibile, più innovativa e più digitale. Il programma della Germania per la presidenza della Ue, che inizia oggi, è ambizioso. Ma anche l’Europa ha alte aspettative nella guida di Angela Merkel.

di Isabella Bufacchi

Angela Merkel (Afp)

Un’Europa più equa e più solidale, più innovativa, più sovrana, più verde e più sostenibile, più innovativa e più digitale. Il programma della Germania per la presidenza della Ue, che inizia oggi, è ambizioso. Ma anche l’Europa ha alte aspettative nella guida di Angela Merkel.

4′ di lettura

Un’Europa più equa e più solidale, più innovativa, più forte nel mondo e dunque più sovrana, più verde e più sostenibile, più innovativa e più digitale. Il programma della Germania per la presidenza dell’Unione europea, che inizia oggi, è ambizioso, nutrito dalle alte aspettative che i tedeschi stessi ammettono di avere. Ma è un’ambizione questa volta condivisibile a livello europeo dai 27 perchè si poggia su fondamenta molto solide: la credibilità e la popolarità tornata di recente ai massimi livelli della cancelliera Angela Merkel, in casa, in Europa e nel mondo; la gestione della pandemia, e non solo a livello sanitario, che finora in Germania è stata esemplare e tra le migliori su scala europea e mondiale; la proposta storica, senza precedenti, avanzata da Angela Merkel e Emmanuel Macron per la costituzione di un fondo per la ripresa da 500 miliardi di sole sovvenzioni per sostenere i Paesi più colpiti da Covid-19, che è un progetto senza precedenti di solidarietà accompagnato da uno strumento straordinario che è la prima emissione di bond di debito comune.

La presidenza tedesca ha inizio tuttavia in uno dei momenti più drammatici della storia della Ue e dell’umanità, alle prese con il coronavirus, una crisi economico-sociale e sanitaria senza precedenti in tempi di pace e la più difficile sfida dalla seconda guerra mondiale. Come ha sottolineato ieri l’ambasciatore tedesco in Italia Viktor Elbling presentando il programma del semestr, «il nostro motto è il “rilancio” dell’Europa, e non “ricostruzione”, vale a dire, non dobbiamo tornare all’Europa com’era prima della pandemia ma rilanciare tutti insieme un’Europa più solidale, più sovrana, più verde, più digitale, più innovativa e più forte». Ecco i punti essenziali del programma del semestre tedesco.

Superare la pandemia Per la ripresa post-Covid, la Germania spingerà affinché venga trovato il prima possibile (mira al vertice del Consiglio del 17-18 luglio) un accordo sul quadro finanziario pluriennale, su Recovery fund e Next Generation. Punto fermo: 500 miliardi a fondo perduto per i Paesi più colpiti. Enfasi alla Politica Agricola Comune per garantire il futuro delle aree rurali e rafforzare l’approviggionamento regionale che la crisi Covid ha messo in rilievo. E produrre più medicinali in Europa, dipendente al 90% da prodotti extra-Ue.

Più solidarietà e coesione sociale Sviluppo di un quadro europeo per salari minimi e redditi minimi garantiti, e dopo SURE la riassicurazione europea contro la disoccupazione, soprattutto giovanile. Assicurare la parità tra donne e uomini nel trattamento economico del lavoro, promuovere più donne in posizioni dirigenziali e lottare contro la violenza di genere.

Conti pubblici Nella verifica del Patto di stabilità e di crescita la Germania punta a un ruolo centrale della sostenibilità delle finanze pubbliche, per avere spazio di manovra per affrontare le crisi.

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