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“Grande attenzione sul tema alcol e minori” – Corriere dell’Umbria



Francesca Marruco

01 luglio 2020

“Quello dell’alcol ai minorenni è un problema che questa amministrazione ha sempre avuto molto a cuore e stiamo facendo il possibile per risolvere il fenomeno”. A parlare all’indomani delle dichiarazioni che il questore di Perugia, Antonio Sbordone, ha fatto al Corriere dell’Umbria sulla lotta al fenomeno dell’abuso di alcolici tra i ragazzini, è il sindaco del capoluogo umbro, Andrea Romizi. Il primo cittadino evidenzia che anche lo scorso fine settimana, alcune pattuglie della polizia locale in borghese hanno fatto dai controlli per verificare che venisse rispettata l’ordinanza emessa per vietare la vendita di alcol (in generale) dopo la mezzanotte e quella dei contenitori in vetro. “Non è ammissibile che non si rispettino gli orari e l’ordinanza deve semplicemente essere rispettata” puntualizza il primo cittadino che si dice “assolutamente in linea con quanto detto dal questore” con cui “condivido considerazioni e preoccupazioni. Abbiamo avuto modo anche di parlarne nelle scorse settimane (dopo la rissa in centro, ndr) e il problema è stato al centro di diversi tavoli”. “Per questo – aggiunge Romizi – dobbiamo intervenire in maniera determinata”. E i controlli messi in campo dagli agenti della comandante, Nicoletta Caponi, sono un primo passo in questa direzione. E, sabato sera, i controlli hanno dato i loro frutti, dato che sono stati individuati due locali che non rispettavano le ordinanze emanate dal sindaco. In particolare, una maxi multa di sei mila euro è stata fatta a una kebabberia del centro storico, perché beccata a vendere alcolici alle tre di notte. Nessun riscontro invece era stato trovato in occasione dei controlli in borghese effettuati congiuntamente da polizia locale e polizia di Stato che miravano in particolare alla verifica della vendita di alcolici ai minorenni. Va detto che pochi giorni prima il questore aveva fatto chiudere (per un mese) il caffè Vannucci, perché è proprio lì che i minorenni amici della 15enne stuprata si sono ubriacati la sera del 10 giugno scorso. Ascoltati come testimoni dai carabinieri nell’ambito dell’indagine, hanno spiegato di aver bevuto anche 10 shottini a testa. Ed è quindi possibile che l’effetto deterrente non sia stato affatto secondario. E’ infatti noto a chiunque che gli shottini in centro a 1 euro o 1,50 euro non li vendeva solo quel locale. Così come quello degli shottini ai ragazzini a pochi euro è un problema che l’acropoli ben conosce, da molto tempo. Ma può essere la repressione l’unica via? Il sindaco annuncia “un’attenzione molto forte”. Il questore ha invitato gli attori a condividere le responsabilità per trovare una soluzione che non sia solo il controllo militare della movida. 

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