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Genoa-Juve 1-3: Dybala, Ronaldo, Douglas e Pinamonti, Sarri a +4 sulla Lazio


Tre capolavori nella ripresa spianano la strada ai bianconeri, che nel finale incassano il gol di Pinamonti

Missione compiuta. Sempre grazie a loro due: Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo, prima che Douglas Costa completi la festa, addobbata con tre capolavori. Quando una partita si complica la Juve tira fuori dal cilindro i colpi dei suoi fuoriclasse e per gli avversari è notte fonda. E così i bianconeri rispondono alla vittoria della Lazio a Torino, andando a prendersi tre punti molto importanti sul campo di un Genoa che ha resistito solo un tempo: il vantaggio sui biancocelesti resta di quattro punti. Come contro il Lecce è una magia di Dybala a semplificare le cose a Maurizio Sarri: l’argentino è l’uomo del momento, il giocatore che in questa stagione spacca le partite e non segna mai gol banali: la Joya, al 50’, si esibisce in uno slalom in area avversaria prima di esplodere un sinistro imparabile per Perin. Per non essere da meno, Cristiano gli risponde da par suo sei minuti dopo, con una gran botta dal limite che il portiere rossoblù può solo ammirare. Come può ammirare la parabola di Douglas Costa, entrato da poco, che al 73’ firma il 3-0, prima che Pinamonti al 76’ renda leggermente meno amara la serata del Genoa.

SPAZI CHIUSI

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Eppure la Juve nel primo tempo patisce gli spazi chiusi dai rossoblù. I bianconeri, partiti con Rabiot al posto di Matuidi e Bernardeschi esterno alto a destra nel tridente con Dybala e Ronaldo, nella prima mezzora schiacciano il Genoa: gran possesso palla e fraseggi corti, a cercare di continuo un pertugio che però non c’è. E così i bianconeri ci provano da lontano, prima con Bernardeschi e poi con Cristiano Ronaldo, ma l’ex Perin si fa sempre trovare pronto. La squadra di Sarri è poi pericolosa con Dybala, fermato in angolo dopo bello scambio con CR7, e con Rabiot, il cui colpo di testa è bloccato a terra da Perin, superlativo nel fermare Ronaldo al 43’, su un tiro ravvicinato del portoghese. Una situazione di dominio tattico dei bianconeri che però non serve a sfondare contro un Genoa attento e bravo a chiudere tutti gli spazi, ma mai pericoloso dalle parti di Szczesny.

RONALDO SOSTITUITO

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Nella ripresa la resistenza del Genoa si attenua e la Juve sfonda con le sue stelle. Una volta segnato il 3-0, Sarri toglie anche dal campo (era il 74’) Ronaldo: stavolta fra i due un abbraccio e un “cinque” di intesa, non come a novembre contro il Milan… Energie risparmiate in vista del derby di sabato contro il Torino. Il Genoa, invece, dopo un solo punto in tre partite dopo la ripresa, per trovare le risorse per raggiungere la salvezza dovrà cambiare atteggiamento: la squadra di Nicola è apparsa troppo rinunciataria e rassegnata contro un avversario comunque nettamente superiore.

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